Per un seno più bello
Mastoplastica Additiva Napoli

Mastoplastica Additiva Napoli

Intervento di Mastoplastica Additiva a Napoli

I motivi più comuni che spingono le donne alla mastoplastica additiva è la voglia di migliorare il profilo del seno ed eliminare gli inestetismi provocati dall’età, dalla gravidanza e dai cambiamenti di peso.

L’aumento del seno è determinato dall’inserimento di una protesi mammaria all’interno del tessuto mammario, davanti o dietro il muscolo pettorale. Gli impianti mammari sono disponibili in una vasta gamma di forme, misure e materiali. Inoltre, possono essere posizionate in diverse sedi e attraverso alcuni tipi di incisione.

La chirurgia estetica del seno è una procedura che richiede abilità mediche e anatomiche avanzate. L’obiettivo primario è che l’aumento alla taglia desiderata crei un seno che sembri il più naturale possibile.


Mastoplastica Additiva Napoli

Intervento di Mastoplastica Additiva a Napoli

  • Sono una candidata alla mastoplastica additiva?
  • Il consulto con il chirurgo plastico
  • Come si svolge la mastoplastica additiva
  • Post operatorio per la Mastoplastica Additiva
  • Sensibilità del Seno per la Mastoplastica Additiva
  • L’aumento del seno con lifting (mastopessi con protesi)
  • Mastoplastica additiva e qualità
  • FAQ sulla Mastoplastica additiva

  • Sono una candidata alla mastoplastica additiva?

    La tecnica chirurgica si è evoluta nel tempo permettendo di migliorare l’estetica del seno sempre a più donne con caratteristiche anatomiche diverse. Oggi si può fare di più ma non sempre. Ci sono alcuni parametri fisici che devono essere rispettati in relazione al volume e forma del seno desiderato. Inoltre devono essere tenuti in considerazioni i seguenti aspetti: livello d’aspettativa della paziente, consapevolezza e maturità nella decisione, stato di salute generale e storia clinica.

    Il consulto con il chirurgo plastico

    Nel corso del colloquio preliminare, il chirurgo discute con la paziente per capire quali sono i suoi obiettivi, le aspettative, la taglia e la forma del seno che desidera ottenere, quindi vengono illustrati i diversi percorsi chirurgici possibili. In particolare si sceglie il tipo di protesi mammaria, la localizzazione delle incisioni, la sede delle protesi. Chiaramente, nel disegno d’intervento il ruolo maggiore è giocato dai tessuti e dall’anatomia stessa della persona, perché in base a questi e dopo un’analisi accurata della paziente, il chirurgo prospetta quali potrebbero essere le procedure concretamente realizzabili

    Come si svolge la mastoplastica additiva

    La mastoplastica additiva deve necessariamente essere svolta in strutture cliniche che a livello igienico e sanitario rispondono agli standard imposti dalla Comunità Europea e da Ministero della Sanità, oltre che dai provvedimenti regionali specifici. . La durata della mastoplastica additiva varia a seconda della tecnica scelta. Mediamente un’ora.

    Per inserire la protesi nella sede prestabilita, il chirurgo plastico deve incidere la pelle. Le incisioni comunemente praticate possono essere localizzate in una di queste 3 zone:

    sotto il seno (inserimento attraverso il solco sottomammario)

    attorno al capezzolo, in genere nel semiperimetro inferiore (inserimento periareolare)

    sotto l’ascella (inserimento trans-ascellare)


    Dopo aver inciso la cute, il chirurgo inserisce nel tessuto un particolare strumento chirurgico per allestire una sorta di tasca che conterrà poi la protesi. Le sedi generalmente preposte per accogliere gli impianti mammari sono tre:

    sede retroghiandolare (sopra il muscolo pettorale e sotto la ghiandola)

    sede sottomuscolare (dietro il muscolo pettorale)

    sede parzialmente retromuscolare (dietro il muscolo solo nella porzione superiore della protesi)

    La scelta del tipo di incisione e del posizionamento degli impianti mammari è dettata dall’interazione di alcuni fattori, come: la dimensione e la forma delle protesi, l’anatomia della paziente, la qualità e lo spessore del tessuto cutaneo e la futura posizione delle cicatrici in zone possibilmente poco visibili. Chiaramente, tutte queste variabili vengono considerate e discusse con il paziente che approva il progetto di intervento avendo chiaro quanto questo comporta e quali saranno le prospettive estetiche. Per la complessità d’intervento è decisamente saggio affidarsi ad un chirurgo plastico professionista dalla comprovata e pluriennale esperienza in merito alla mastoplastica additiva.

    Post operatorio per la Mastoplastica Additiva

    Nel corso dell’atto chirurgico i tessuti del seno vengono fortemente sollecitati dalle incisioni, dallo scollamento per la creazione della sede di impianto e dalla presenza delle protesi che tendono la pelle. Quindi è normale che si possano notare lividi e gonfiori e la parte sia dolente dopo la chirurgia. Per preservare la zona dagli urti e dai movimenti bruschi e per favorire una corretta normalizzazione e cicatrizzazione del seno, si dovrà indossare un particolare corsetto, o reggiseno contenitivo. Il dolore e il fastidio che si possono provare sono facilmente sedati con i normali farmaci antidolorifici che il chirurgo prescrive all’atto della dimissione. Per un certo periodo, anche una volta eliminate le medicazioni, è bene indossare un reggiseno elasticizzato come quelli sportivi, che offrono un fermo sostegno.

    Nel periodo post operatorio vanno evitati gli sforzi, il sollevamento di materiali pesanti e tutte e attività che comportano il movimento delle braccia, perché potrebbero creare delle complicanze come gonfiore e rallentamento della guarigione. In genere, si può tornare al lavoro entro una settimana dall’intervento, se l’occupazione quotidiana non comporta fatica fisica, e ogni attività può essere ripresa gradualmente nell’arco di poche settimane.

    Temporaneamente può manifestarsi una riduzione nella sensibilità dei capezzoli, che torna in genere alla normalità una volta completato il processo di guarigione. Di norma la capacità di allattare viene mantenuta nonostante la mastoplastica additiva. In ogni caso, questo è un punto che deve essere discusso nel colloquio preliminare.Una volta guariti i tessuti, resteranno alcune cicatrici in corrispondenza delle incisioni. Di norma le cicatrici della mastoplastica additiva sono sottili e poco visibili; uno degli obiettivi del chirurgo plastico è proprio quello di allestire incisioni e suture che rendano la futura cicatrice il meno visibile possibile. Le incisioni periareolari e sottomammarie danno luogo a cicatrici sul seno, mentre l’inserimento delle protesi per via trans-ascellare e trans-ombelicale creano cicatrici rispettivamente sotto l’ascella e vicino all’ombelico.

    In quanto atto chirurgico vero e proprio, anche la mastoplastica additiva comporta alcuni rischi di complicazioni relativa a infezioni e reazioni all’anestesia. Può inoltre manifestarsi emorragia. Con le adeguate precauzioni prese a livello igienico, diagnostico e sanitario, tuttavia, queste complicanze possono essere minimizzate o prevenute. A maggior ragione è quindi opportuno rivolgersi solamente a chirurghi plastici specializzati in strutture cliniche adeguate. Altri rischi inoltre possono essere evitati seguendo con attenzione le prescrizioni pre e post operatorie e fornendo allo specialista tutta la documentazione relativa al proprio stato di salute: malattie pregresse, interventi subiti, terapie in corso, allergie e farmaci assunti regolarmente.

    Sensibilità del Seno per la Mastoplastica Additiva

    Una delle preoccupazioni delle donne che si sottopongono alla chirurgia estetica del seno è relativa alla sensibilità cutanea della mammella dopo la chirurgia. È normale che dopo un intervento chirurgico si verifichi una minore sensibilità ma questo disagio è normalmente temporaneo. La mastoplastica additiva – essendo la procedura meno invasiva della chirurgia estetica mammaria – presenta la complicanza di riduzione permanente della sensibilità in casi molto rari. Infatti le incisioni e scollamenti realizzati sono molto rispettosi della struttura nervosa mammaria.

    L’aumento del seno con lifting (mastopessi con protesi)

    Può accadere che, nel corso della visita preliminare, dopo l’analisi accurata del quadro estetico e del tipo di tessuti della paziente, il chirurgo consigli anche un lifting del seno (mastopessi) per ringiovanire e tonificare il tessuto mammario troppo rilassato. Questa indicazione chirurgica è la più diffusa nel caso in cui le mammelle mostrino evidenti segni di cedimento dovuti all’età, alle gravidanze, all’allattamento o agli sbalzi di peso. L’intervento combinato di mastopessi e mastoplastica additiva rassoda e solleva la struttura del seno e contemporaneamente ne migliora la forma. Ciò si ottiene eliminando il tessuto cutaneo in eccedenza e aumentando il volume del seno con l’inserimento di una protesi adeguata.

    Mastoplastica additiva e qualità

    Il nostro intervento chirurgico di mastoplastica additiva ha uno standard qualitativo monitorato e verificato grazie ai sondaggi continuativi realizzati sulle nostre pazienti. Ascoltiamo continuamente le loro necessità per tradurre le stesse in azioni. Abbiamo fissato 12 punti che in maniera formale inquadrano il livello di prestazione offerto in maniera tale da offrire alle "nostre donne" la serenità della scelta.

    FAQ sulla Mastoplastica additiva

    É necessario il ricovero in clinica dopo l'operazione?
    Assolutamnte no. La persona che si sottopone a mastoplastica additiva potrà fare rientro a casa già il giorno stesso, sarà necessario rimanere nella struttura circa 5-6 ore.

    A quali medicazioni post operatorie dovrà sottoporsi la paziente?

    Il decorso post operatorio prevede che la paziente indossi un bendaggio elastico che comprime la parte interessata e che le siano applicati dei drenaggi che verranno tolti a 48 ore dall'intervento. Al passare del settimo giorno il bendaggio contenitivo verrà sostituito con una medicazione più leggera, ma con la stessa funzione di compressione del seno al fine di sostenere e acellerare i processi di guarigione mantenedo la zona il meno gonfia possibile. Intorno al 12-15 girono non sarà più necessario utilizzare alcun bendaggio.

    Che durata hanno le protesi?
    Non vi è modo di stabilirlo con certezza. L'utilizzo di materiali sempre più innovativi sicuramente influisce sulla durata delle protesi. Attualmente la casistica riporta tempi che possono variare dai 10 ai 20 anni.

    Quanto pesano le protesi?
    Dipende dal tipo di protesi utilizzata, dalla sua grandezza e dal volume di riempimento. Quello che è importante sapere è che il peso specifico della protesi è molto simile a quello del tessuto mammario. Ciò vuol dire che 100 cc di protesi pesano grosso modo uguale a 100 cc di tessuto mammario.

    La mastoplastica additiva è uno dei più comuni interventi dell’intera chirurgia estetica, con le 25.000 protesi inserite solo in Italia nel 2006, dato che rispecchia la proporzione statunitense, dove dal 2004 al 2005 c’è stato un incremento del 9% nella richiesta di mastoplastica additiva (dati American Society for Aesthetic Plastic Surgery).
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